Il borsino di Pisa-Cesena

di Marco Pieracci
articolo letto 639 volte
Foto

Psicodramma nerazzurro. Il Pisa fallisce un altro esame restando malinconicamente al penultimo posto. Dopo un buon avvio la squadra di Gattuso cala progressivamente alla distanza, sciogliendosi come neve al sole di fronte alle prime difficoltà. E' il refrain delle ultime gare all'Arena, che doveva essere il fortino nel quale costruire la salvezza, e invece è diventato un terreno di conquista per gli avversari. Così anche un Cesena non certamente irresistibile e in un momento non semplice della propria stagione, finisce con il trasformarsi in un ostacolo insormontabile. Quella del Pisa è una resa quasi incondizionata. Manca la forza nelle gambe e nella mente, per reagire una volta sotto. Senza voler gettare la croce addosso a nessuno, sarebbe stato probabilmente più saggio affidarsi a elementi dotati di maggior personalità per reggere le pressioni di una corsa salvezza che si sapeva essere complicata. La mancanza di coraggio, unita alla poca serenità, si sta rivelando una zavorra troppo pesante.
Nel borsino si salvano in pochi: Di Tacchio, Ujkani e Verna sono gli unici a strappare la sufficienza. Segno (-) per tutti gli altri.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI