Cesena-Pisa 1-1. I nerazzurri conquistano la finale playoff

di Andrea Chiavacci
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Il Pisa 2002-2003
Il Pisa 2002-2003

Domenica al Manuzzi il Pisa torna ad affrontare il Cesena in uno stadio dove sono state giocate gare importanti sia in A che in Serie B. Sempre tanti i tifosi nerazzurri al seguito in Romagna ma il ricordo più è quello della semifinale playoff 2003 in Serie C1 quando il Pisa di Simonelli strappò il pass per la finale ai bianconeri di Iachini.

Grande esodo per difendere il gol di Ambrosi. Il primo giugno 2003 il Pisa deve difendere il gol di vantaggio ottenuto nella gara di Andata all'Arena. Il contestato rigore di Ambrosi, preceduto dal fallo di mano con espulsione di Terlizzi, fece infuriare gli ospiti  Dopo il gol del definitivo 1-0 succede di tutto con un tifoso cesenate che invade il campo e viene difeso dal capitano Confalone che poi colpirà un carabiniere con un pugno. Non c'è squalifica. Il Pisa invece dopo che Cagnale si è fatto male nella gara di andata perde un'altra pedina importante. In partitella il terzo portiere Di Masi entra  duro su Costantino che di fatto chiude la sua carriera dopo quel contrasto al campo Arno. Intanto durante la settimana parte la cacia al biglietto. Oltre seimila i tagliandi venduti con treno speciale, tanti pullman e auto private al seguito.

Cuore nerazzurro. E' un Pisa tutto cuore quello che mette in campo Simonelli sospinto da un tifo incessante e da una coreografia spettacolare. Oltre 6mila bandierine nerazzurre e la croce pisana al centro della curva. Il tecnico filosofo è molto stimato dalla signora Gabriella Gentili che con il figlio Maurizio Mian vuol riportare il Pisa come minimo in B e far rivivare sotto la torre i fasti di un tempo. E' un Pisa in piena emergenza con capitan Niccolini e Bettini al centro della difesa. A destra c'è Sgarra dal primo minuto con Bonadei non al meglio che parte dalla panchina. Mario Massaro, che l'anno precedente segnò un gran gol nella vittoria nerazzurra per 2-0, prende il posto di Costantino. Manca anche Ambrosi per squalifica. Ci vuole testa e cuore ma la squadra dimostra fin da subito di averle entrambe.

Un pari che vale la finale.  lI Pisa contiene in avvio e colpisce alla prima occasione al 25':​ punizione da destra di Anaclerio prolunga Sgarra per Bettini che trova la zampata vincente. E' il delirio. La gioia e il pensiero di poter amministrare due gol di vantaggio dura il giro di un minuto perché il Cesena rende la pariglia dei difensori goleador con  Rea bravo a svettare   di testa. Il Pisa si difende con grinta e coraggio. Grande partita difensiva con  Niccolini e Sgarra sugli scudi e squadra messa in campo perfettamente, pronta al contropiede con Varricchio e Frati ben accompagnati da Fialdini. Il Cesena prova a forzare ma il Pisa riesce sempre a limitare i danni. Sugli spalti si soffre. I minuti sembrano non passare ma Obbedio e compagni arrivano con i nervi saldi al 90'. Nel recupero il brivido:  Myrtaj è solo davanti a Capecchi ma Tagliavento, spesso contestato dai nerazzurri, fischia fuorigioco. Decisione giusta seppur millimetrica. Il Pisa è  in finale, meritatamente. 15 giorni dopo il sogno della B si interrompe a Bergamo ma la trasferta di Cesena resta indimenticabile per tutti i tifosi nerazzurri.


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