Gol nerazzurri: Eddy Baggio artiglia la salvezza

di Andrea Chiavacci
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Trovarsi a un passo dal precipizio aggrappandosi con le unghie a una salvezza che ormai sembrava impossibile. Eddy Baggio il 28 maggio del 2006 ha segnato un gol di testa alla Massese al 98’ che vale molto di più di una salvezza. La corsa sotto la Nord è stato un gesto di liberazione e di speranza per una tifoseria che vedeva ormai materializzarsi la retrocessione in C2. Quel gol apre anche nuovi orizzonti e solo dodici mesi dopo Pisa festeggerà la promozione in B.

ALTA TENSIONE. Nell’estate 2005 il Pisa passa da Maurizio Mian a Leonardo Covarelli. Il giovane immobiliarista umbro costruisce assieme ai procuratori Accardi e Onorati  una squadra che per molti è un vero outsider, soprattutto dopo l’illusorio successo in Coppa Italia con il Catania, per altri invece è semplicemente scarsa. Ci si affida al blocco Gela di mister Domenicali ma dopo sei giornate salta il banco con l’esonero del tecnico dopo la sconfitta con il Martina. Il Pisa si affida al nuovo diesse Gianluca Petrachi, in quel momento semi sconosciuto, e al tecnico Antonio Toma che dopo un brillante avvio non riuscirà a tenere a galla la squadra. Si cambiano quattro allenatori ma la salvezza dipende da un uomo solo: Eddy Baggio. L’unico in grado di fare la differenza in un gruppo che in trasferta non segnerà neppure una rete nel girone di ritorno. Alla fine torna Toma, in coppia con Mileti, e il Pisa chiude al quart’ultimo posto. Si va ai playout. Inizialmente si doveva giocare con la Juve Stabia, poi la penalizzazione dei campani cambia la situazione: Massese-Pisa vale la salvezza. L’andata si gioca a Massa sabato 20 maggio 2006. I bianconeri segnano già al 5’ con il gol del futuro nerazzurro Dobrijevic. La gara è brutta e molto tesa con il Pisa incapace di pungere. Finisce 1-0 e ai nerazzurri basterà una vittoria con un gol di scarto all’Arena nella gara di ritorno per restare in C1.

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO. La speranza è sempre lui, il fratello del divin codino. < Facci un altro gol , facci un altro gol Eddy Baggio facci un altro gol>, canta la Nord e lui gli da retta: dodici gol in campionato con una pericolante sono un bottino di tutto rispetto, senza contare che i suoi gol sono tutti pesanti come ad esempio quelli delle vittorie Sangiovannese e Grosseto o dei pari con Lucchese e Torres, senza contare che alla Massese ha già rifilato una doppietta in campionato. All’Arena quel 28 maggio fa un gran caldo e la Massese di Alessio cerca soprattutto di difendersi. Al 31’ il Pisa passa con Pellecchia ma manca il colpo del ko nonostante i bianconeri siano ridotti in 10 per il rosso a Garaffoni, così all’inizio del secondo tempo la punta Borneo gela i tifosi nerazzurri. L’1-1 basta alla Massese e condanna il Pisa. Toma le tenta tutte inserendo anche lo spilungone Porricelli ma attacca senza grandi forze e con poca lucidità. Serve un colpo di genio dell’unico giocatore in grado di fare qualcosa, ma anche lo stesso Baggio latita.  A quatrro minuti dal termine l’arbitro Damato di Barletta estrae il rosso anche per Mariotti. Massese in 9 ma il pubblico pisano perde la pazienza. Arriva qualche fumogeno in campo dalla gradinata e la gara viene sospesa un paio di volte per pochi istanti. La Massese chiede la fine definitiva del match, ma  Damato allunga il recupero fino al 98’ quando c’è ancora un pompiere a bordo campo a togliere un fumogeno: bel lancio dalla trequarti del centrocampista Giardina, i difensori della Massese alzano le mani invocando il fuorigioco, Baggio si trova solo in area, insegue la palla, stacca e colpisce la palla di testa indirizzandola sul secondo palo, gol!.  Bassi è battuto ma tutti guardano Damato, che convalida. Inizia la lunga corsa sotto la Nord di Baggio, ma l’esultanza di tutti è dovuta solo allo scampato pericolo. Arriva anche il triplice fischio finale ma  i nerazzurri sono contestati, tranne Baggio: l’unico che riceverà applausi sinceri in quel pomeriggio di un giorno da cani, parafrasando il titolo di un famoso film di Sidney Lumet con Al Pacino grande protagonista. La Massese di Alessio farà ricorso ( sarà poi ripescata a causa di alcune squadre che non si sono iscritte)  ma il risultato viene confermato. Il Pisa resta in C1 ma non fa festa, la farà 12 mesi dopo. Grazie anche a questo gol importantissimo del suo uomo più rappresentativo.


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