L'ultima vittoria in campionato a Brescia targata Incocciati-Piovanelli

di Andrea Chiavacci
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Il Pisa 1989-90
Il Pisa 1989-90

Il Pisa non vince in campionato a Brescia dal 22 ottobre 1989 quando si impose con un netto 4-1. La grande squadra allenata da Luca Giannini vince con il piglio della grande al Rigamonti, rimontando il vantaggio iniziale delle rondinelle con le doppiette dei suoi grandi attaccanti Incocciati e Piovanelli, riprendendo così dopo due 0-0 di fila la corsa al ritorno in Serie A. Spettacolare la seconda rete del "Piova" con un destro al volo da cineteca del calcio. 

​Pisa scatenato. I​ nerazzurri nella stagione 1989-90' hanno come obiettivo l'immediato ritorno in A dopo la retrocessione dalla massima serie. La piazza però è scettica, soprattutto perchè Anconetani ha dato fiducia a Piovanelli dopo un periodo difficile per il bomber di Castelfiorentino. Il Pisa parte bene e dopo 8 giornate è in testa, ma arriva al Rigamonti dopo  due 0-0 di fila contro la Triestina in casa e a Licata. Il Brescia di Cozzi in avanti schiera addirittura "spillo" Altobelli, che chiude la sua grande carriera proprio nella città che lo ha lanciato molti anni prima nel grande calcio. Le rondinelle partono all'attacco e al 23' passano in vantaggio sugli sviluppi di un corner dalla destra; Valoti lavora un bel pallone e centra per la testa del giovane difensore Luzardi che batte Simoni. Il gol scuote i nerazzurri e come un pugile che ha subito il primo colpo al volto dell'incontro non si mette in guardia ma inizia a suonarle di santa ragione. Passano 4 minuti e arriva il pari: Davide Lucarelli lancia Cuoghi sulla destra che guadagna il fondo e crossa per Piovanelli, Luzardi lo atterra ma la palla arriva sil sinistro di Incocciati che con un pallonetto beffa Zaninelli. Al 42' il sorpasso: Cuoghi, in gran giornata, stavolta centra da sinistra per Piovanelli che arriva in corsa dalla parte opposta e di testa inidirizza con precisione nell'angolino. 

Un'orchestra, due solisti, un capolavoro. ​Nella ripresa il Pisa allunga già al 4': Cuoghi calcia al volo dal limite e Rossi tocca di mano. Per l'arbitro Squizzato è rigore. Incocciati realizza con sicurezza e corre sotto la curva dove esplodono di gioia i tanti tifosi pisani. Il Pisa gioca alla grande, come un'orchestra dove tutti gli interpreti conoscono il copione a memoria. I "cervelli" e i piedi buoni non mancano. Aldo Dolcetti e Mario Been a tratti danno lezioni di stile. Come nella gara di Licata, Giannini da spazio nella ripresa anche ai due rinforzi del mercato autunnale: l'ala destra Maurizio Neri, subentra a Boccafresca, e Bosco che prende il posto proprio di Been. La ciliegina sulla vittoria in terra lombarda arriva a un minuto dal termine: lancio dalla trequarti di Incocciati, la palla arriva in area dove sulla destra arriva Piovanelli che al volo incrocia con il destro sul palo opposto. Una delle meraviglie di quella grande stagione per la squadra e per Lamberto Piovanelli che si riscatta e diventa uno dei beniamini del pubblico. A fine stagione 19 reti per lui e ritorno immediato in Serie A dei nerazzurri con 51 punti alle spalle del Torino e davanti alle altre promosse Cagliari e Parma.



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