8 gare ed i play-off per scrivere un finale diverso: il Pisa deve provarci

di La Redazione
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Una reazione dalla quale ripartire, alcuni aspetti positivi di cui tenere conto ed altri sui quali dover continuare a lavorare. Il Pisa abbattuto dopo l'1-1 contro l'Alessandria maturato al 95° ormai ha palesato alcuni limiti e probabilmente, per stessa ammissione dello stesso tecnico Pazienza, è una squadra che attraversa una fase delicata dal punto di vista mentale e che soffre il non riuscire a rispettare i favori del pronostico ma il coefficiente dell'ultimo avversario e la prestazione possono essere di buon auspicio per un finale di stagione ancora tutto da scrivere con i nerazzurri sicuramente in piena corsa per il terzo posto, obiettivo minimo ormai da non fallire. Non è il momento dei processi con sole 8 gare della stagione regolare da giocare anche se ci sono delle criticità evidenti, bisogna remare tutti dalla stessa parte per presentarsi al meglio ai play-off dove inizierà un nuovo campionato. Il Pisa ha dimostrato di rendere meglio con squadre di valore e proprio gli spareggi promozione presenteranno gare più insidiose con avversari più forti in partite che, come si suol dire, si preparano da sole. Intanto sin dalla partita di sabato prossimo all'Arena Garibaldi contro il Piacenza c'è da tornare a vincere: i nerazzurri non ci riescono dal 18 febbraio, ad Olbia contro l'Arzachena, ed in casa dal 4 febbraio contro il Cuneo.


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