Lucchese-Pisa 1-1. L'analisi del match

di Andrea Chiavacci
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Dopo quattro vittorie di fila arriva un pareggio a Lucca. Un punto che deve far vedere il bicchiere pieno. In primis perché è arrivato in rimonta in casa di una squadra che contro il Pisa vuol fare sempre  la partita dell'anno. Un pari che dà continuità ai risultati, allungando la serie positiva a sette partite e permette di agganciare la Viterbese al terzo posto. La squadra è andata in difficoltà dopo il gol della Lucchese ma ha reagito bene verso la fine del primo tempo, poi dopo il pari di Mannini ha gestito bene la partita. E' mancata un po' di benzina nel finale per provare a vincerla, ma era anche normale dopo tre partite in una settimana.

Sorpresi sul gol, attacco poco pungente. Gautieri rispetto alla gara con l'Arzachena cambia quattro giocatori nell'undici iniziale, due di questi nel tridente d'attacco: fuori Giannone, autore di due gol fondamentali nelle u due partite precedenti partite, per  Masucci e il ritorno di Eusepi al posto di Negro. Più sorprendente il primo del secondo cambio. Tornava anche Di Quinzio per Maltese a centrocampo mentre era scontato l'impiego di Carillo dal 1' visto l'infortunio di Ingrosso. Al 4-3-3 nerazzurro la Lucchese di Lopez risponde con un centrocampo folto confermando il 3-5-2 con cui i rossoneri hanno vinto 3-0 a Cuneo. Il Pisa in avvio pressa alto e va vicino al gol con un tiro cross di Filippini sul quale Espeche e Albertoni rischiano la frittata e sul corner seguente con tiro di poco alto di Birindelli, buona anche ieri la sua prova, ma i nerazzurri al 14' si fanno sorprendere alla prima occasione commettendo e pagando a caro prezzo l'unica ingenuità difensiva del match: Lisuzzo respinge corto di testa su Fanucchi che si trova tutto solo sulla trequarti, il fantasista coglie il palo e poi riprende la respinta sfruttando l'immobilismo della difesa e di Petkovic. Il gol è un colpo pesante per il Pisa che fatica a riorganizzarsi e a creare gioco. Manovra piatta e Lucchese più reattiva sulle seconde palle. Verso la fine del tempo il Pisa cresce ma davanti Eusepi è sempre in ritardo sui cross e viene spesso anticipato da Capuano. Anche Masucci combina poco. Nel tridente l'unico che prova a inventare qualcosa è Mannini. L'occasione più grande arriva su palla inattiva: Di Quinzio da destra trova la testa di Carillo poi Albertoni salva miracolosamente su Lisuzzo. Sempre dal piede di Di Quinzio, bene quando deve impostare meno bene in fase di non possesso,  parte un altro bel lancio ma De Vitis di testa mette Masucci in contro tempo. Lo stesso Masucci poi gira alto un bel cross di Filippini, anche lui in crescita nella fase offensiva, da sinistra. Con le soluzioni alternative al gioco palla a terra il Pisa riesce sempre a creare qualcosa, altrimenti rischia di essere prevedibile.

La prodezza di Mannini. Nella ripresa Gautieri non effettua inizialmente cambi e anche Lopez mantiene inalterata la Lucchese.  Il Pisa parte bene, trova maggiori spazi a centrocampo e riesce a giocare palla a terra come in occasione del pari al 51': De Vitis lavora un buon pallone per Gucher che vede a sinistra Mannini, finta su Baroni e destro da 25 metri sul quale Albertoni non può nulla. Mannini libera la sua gioia con una corsa sotto il settore ospiti mandando in estasi i circa duemila tifosi nerazzurri presenti con tutti i gruppi della Nord, visto che non serviva la tessera del tifoso. Il Pisa vuole provarci ancora dalla distanza e stavolta Albertoni respinge corto su Gucher, in area però nessuno è pronto alla deviazione. I ritmi si abbassano e il Pisa gestisce meglio il pallone senza però pungere. A entrambe le squadre manca un po' di benzina e la stanchezza di tre gare in una settimana si fa sentire. Gli ingressi di Negro e Giannone per Birindelli, stavolta non è uscito per crampi, non cambiano volto all'attacco. Negro si vede poco, Giannone prova a mettersi in mostra ma sbaglia in un paio di situazioni dove insiste nel dribbling e ritardo il passaggio. Buono invece l'impatto di Maltese al posto di Di Quinzio che da maggior respiro al centrocampo. Il Pisa rischia solo su un cross di Tavanti dove De Vena anticipa Lisuzzo di testa e manda sul fondo. Petkovic anche ieri ha fatto quasi lo spettatore non pagante. Bene così. I numeri non dicono tutto ma stavolta non mentono: il Pisa è la miglior difesa e non perde da sette turni, segno di buona continuità come il terzo posto a -3 dal Siena capolista che è l'unica vincitrice di giornata tra le big. I 7 gol fatti arrivano da esterni o mezzali . Mancano le reti delle punte. Gautieri giura che Eusepi e Negro si sbloccheranno. E' l'augurio di tutti perché i loro gol sono fondamentali nella corsa al primo posto.


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