Pregi e difetti della Viterbese: la parola agli addetti ai lavori

di La Redazione
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Il Pisa si appresta ad incontrare nella doppia sfida del primo turno della fase nazionale dei playoff la Viterbese, squadra proveniente dallo stesso girone dei nerazzurri allenata da Stefano Sottili e che nelle prime due gare ha eliminato due toscane. Per conoscere ancora meglio i laziali TuttoPisa ha contattato alcuni addetti ai lavori che hanno evidenziato pregi e difetti della Viterbese. L'ex calciatore del Pisa Francesco Colombini, oggi vice allenatore del Ponsacco ed opinionista della trasmissione "Il Neroazzurro" in onda su 50 Canale racconta così i prossimi avversari della formazione di Petrone: "Il tridente offensivo è sicuramente uno dei punti di forza della Viterbese. Vandeputte, Jefferson e Calderini se sono in giornata compongono un attacco importante per la categoria. Hanno tecnica, sono bravi a saltare l'uomo e hanno fisicità. Inoltre i laziali sono bravi sui calci da fermo. In difesa invece a volte qualcosa concedono e credo che il Pisa debba essere bravo a sfruttare quelle incertezze che il reparto arretrato avversario ha mostrato".

Negli studi di 50 Canale nelle vesti di opinionista anche Stefano Cuoghi, unico a vincere un campionato da calciatore che da allenatore con il Pisa. Questo il suo commento sulla Viterbese: "L'imprevidibilità di un attacco ben assortito è il maggior pregio della Viterbese. Jefferson se sta bene per me è il miglior attaccante del girone. Vandeputte e Calderini tecnicamente sono difficili da marcare. Il primo batte bene anche le punizioni, il secondo l'ho avuto quando era ad inizio carriera ed ha qualità. A volte anche in fase offensiva sono un po' incostanti. Tra i difetti c'è una fase difensiva non irreprensibile. Sia i centrali che i terzini sono buoni giocatori ma la retroguardia non è ermetica".

Reduce da due sfide ravvicinate con i laziali invece il tecnico del Pontedera Ivan Maraia che parla così della squadra che ha eliminato i granata al primo turno: "Innanzitutto penso che la Viterbese arrivi a questi playoff nella miglior condizione psicofisica. Rispetto al campionato la squadra è cresciuta notevolmente, ha recuperato elementi importanti come Rinaldi e Jefferson. In mezzo al campo hanno il giusto mix di quantità e qualità. Devo essere sincero tatticamente non vedo grossi punti deboli. Penso però al rendimento altalenante avuto tra gare interne ed esterne nella stagione regolare, ho qualche dubbio sull'atteggiamento che può tenere fuori casa. Soprattutto, nonostante abbia elementi esperti, in una cornice come l'Arena Garibaldi. Il Pisa dovrà stare attento perché i laziali rappresentano un cliente scomodo anche se i nerazzurri come valori li reputo più forti".

Infine il DS della Lucchese (ed ex nerazzurro) Antonio Obbedio si esprime così: "Il terreno di casa sicuramente li agevola. Una squadra abituata a tenere palla in un campo così riesce a tenere i ritmi alti. Sono tignosi, hanno temperamento ed alcuni giocatori di grande qualità. Su tutti Calderini e Jefferson ma voglio citare anche Rinaldi in difesa e Baldassin a centrocampo. Quest'ultimo è destinato a categorie superiori. Se devo sottolineare un punto debole dico le alternative su una partita che si giocherà su 3 giorni e con la Viterbese che arriva da 2 partite in cui ha speso molto. Alcuni ricambi non solo all'altezza degli 11 titolari e anche nella gestione della partita con le sostituzioni questo può incidere".


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