Francesco Finocchio: "Pisa, salvezza possibile. L'Arena farà la differenza"

di La Redazione
articolo letto 1024 volte
Foto

27 presenze (di cui 13 da titolare) e 3 gol con la maglia del Pisa in un campionato tutto sommato positivo a livello personale ma tra i più deludenti rispetto alle aspettative di squadra, ovvero quello della stagione 2014-2015. Francesco Finocchio, attaccante classe 1992 attualmente in forza alla Carrarese, ospite negli studi della trasmissione "Il Neroazzurro" in onda su 50 Canale ha parlato della sua ex squadra.

Obiettivo salvezza - "Ovviamente è scontato sottolinearlo ma gli scontri diretti saranno determinanti. Il Pisa avrà la possibilità inoltre di giocare 6 partite su 10 all'Arena Garibaldi ed il pubblico nerazzurro sarà un'arma in più per la squadra di Gattuso ed una difficoltà per chi dovrà venirci a giocare. Guardando la classifica è ancora tutto possibile, dall'Ascoli in giù sono tutte coinvolte".

Gattuso - "Ottimo tecnico, ha grande personalità. Ma non mi riferisco al suo passato da calciatore, che tutti conosciamo ed abbiamo apprezzato, quanto alle buone cose fatte da allenatore. Ho seguito molto il Pisa anche lo scorso anno ed era una squadra forte, sempre ben messa in campo, ostica da affrontare".

Tabanelli​ - "E' un ragazzo che trasuda ottimismo. Ha una simpatia contagiosa e calciatori così in uno spogliatoio sono importanti. Come calciatore c'è poco da dire: ha grandi qualità ed a Verona ha segnato un bel gol con un grandissimo inserimento".

Lisuzzo - "Ogni tanto ci sentiamo ancora. E' un grande uomo e lo ha dimostrato restando a Pisa anche quando le cose non andavano bene e con il lavoro ed il sudore ha conquistato la fiducia di tutti diventando un simbolo di questa squadra. Ha ancora molta fame, grande agonismo, ed anche quest'anno si sta dimostrando molto affidabile".

Esperienza in nerazzurro - "Ci ripenso spesso, è inutile negarlo. Ho davvero molti rimpianti. Ero giovane, sarebbe stato un'occasione eccezionale. Il rammarico fu enorme, quando le cose non vanno le colpe sono di tutti, non c'è mai solo un problema. Io porto con me un buon ricordo personale del pubblico pisano, caloroso e numeroso. Giocare in piazze così è l'ambizione di ogni calciatore".


Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI