Troppo Pisa [Play Off di Emozioni]

di Antonio Cassisa
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s'aggiunge alle date importanti per i tifosi nerazzurri

la settimana scorza pensavo “chissà in che stato ci s'arriverà a Sarranieri”, se ci toccheranno le prese per ir culo di tutti vèlli 'e vengono a fa' festa a Pisa ma ir pisano lo gufano e godano vando perde, oppure se gireremo fieri 'on le nostre magliette rossocrociate magari intonando cori di festa per la fresca promozione.

Io ci sono arrivato cotto. Cotto dalle emozioni, tante, enormi, forti, belle, bellissime che ho provato in questo Giugno che mai dimenticherò. E alla fine son restato in un cantuccio, ar buio e in silenzio a godemmi e rivedemmi tutte vèlle scene che hanno riempito le mie giornate nell'arco di tempo a partì' dalla finale d'andata, passando per la settimana che ha preceduto la mitica trasferta di Foggia, fino alla gioia immensa e incontenibile sfociata nella serata della cerimonia della premiazione con un'Arèna piena fin'all'orlo.

Come potrò mai scordammi di tutti vè gesti, sempre i soliti, da ripete' prima delle partite importanti insieme a Voi, amici miei ?

La zuppa 'olla cipolla ar Bar Nerone, bòna esagerata ma che poi mi toccava girà 'olle cingomme alla menta della siberia per tre giorni per 'un ammazza' la gente.

La birra che è scòrza a fiumi durante questi play off, sperciarmente all'arèna vando a turno, senza esse' interpellato, uno alla vorta, ma anche due alla vorta o in fila per tre senza resto, ci s'avviava ar barrino per torna' còr cartone pieno di birre da distribuì guasi a caso a chi era senza o la stava per finì. Birra che ar gò der Pisa volava per aria e ir giro ar barre ripartiva. Birra che ir cinque giunnio per PisaFoggia era finita dopo un quarto d'ora di partita …. esaurita …. approvà, dice vèllo, s'era dentro un'ora e mezzo prima ! e quella era l'autonomia der barre, ma avevano sbagliato i carcoli.

Le coreografie della norde. Spettaòlari. In crescendo. Dalla nebbia blu dei fumogeni contro la Maceratese ai quarti che dà un aspetto da brividi a uno stadio che già fa paura all'avverzari, al meraviglioso Berggreen che calcia un pallone che attraverza la curva tutta verde e si insacca in porta superando il portiere in tuffo con boato dell'Arèna, nella semifinale di andata 'ontro ir Pordenone, fino alla fantastica coreografia, unìa in Italia di siùro, organizzata per la finale 'ontro ir Foggia che ha coinvòrto anche la gradinata con uno splendido Galeone Pisano che in mezzo ai mari naviga dalla norde alla gradinata lasciando come scia la scritta “Solo Pisa” … roba che solo a ripenzacci mi vengano i brividi.

E già che sono a discorre' di coreografie, voglio menziona' quella commovente dei foggiani allo Zaccheria. M'ha fatto guasi tenerezza tarmente n'è venuta male e mi sono guasi imbarazzato per loro vando ho visto spunta' un galeone che traballando arriva a metà curva lasciandosi dietro dei 'artoncini rossi che si vedevano appena, incontrava un diavolo che avrebbe dovuto lasciassi la scia nera ma si vede era fresco di 'arburazione, 'un aveva lasciato nulla, e poi ir galeone veniva chiuso all'improvviso con una scritta “affondiamoli” … ahahahah … ma chi gliel'ha sceneggiata ? Spirberghe ? Senza parlà della Gradinata foggiana che ha provato a comporre la scritta foggia e n'è venuta male e alla fine si leggeva FOGGLA con la A finale con le strisce invertite. Roba imbarazzante. Se accendevano dùmila fumogeni come avevano fatto ai quarti, chiappavano vindicimila euri di murta (tanto laggiù 'un usa pagalle) ma armèno facevano più bella figura. Dimòrto meglio ir pezzettino di 'urva accanto a noi che s'è limitato a sventolà tante bandierine rossonere … di siùro l'effetto migliore di tutto ir tentativo di coreografia.

Le partite in casa, gli abbracci ad ogni gò, quei piccoli gesti che si ripetono, vèllo che ti chiappa per le gambe e ti arza ribartandoti a testa in giù a ogni gò der pisa, vèll'artro che vòle che 'un ci sposti di posto, vèllo che sbraita còll'occhi di fòri o io che giro come un posseduto guardando nell'occhi tutti vèlli 'e passano ripetendo il tormentone : “io voglio andare in B”. La conta dei danni dopo un gò : un dito sbranato sulle punte, un'asta della bandiera troncata, l'occhiali còlle lenti sbriciolate ma còlla montatura sempre bòna, orologi e cellulari per le terre, senza 'onta' dolori fisici o rischi d'infarto sempre dietro l'angolo alla nostra età. I canti della norde da seguire con un gradinata sempre più coinvòrta e colorata. E ir mucchio servaggio dopo un gò di Perarta, sommerso dall'amici che guasi guasi mi viene ir dubbio d'avello fatto io ir gò.

Le 'orze ar biglietto che tutte le vòrte 'e si va ai preioffe diventa un oggetto raro. Ir fantastìo biglietto di “Lupa Roma” che dava la prelazione per le gare dei preioffe e che era diventato un oggetto raro. Appròva, còlla Lupa Roma ir primo maggio tutti vèlli che di 'orpo ai preioffe son diventati tifosoni, erano a griglià le sarcicce a santallago o a spende i varini còlla moglie all'autlette.

Le trasferte​. Senza soffermammi su quelle di 'ampionato, come potrò mai scordammi l'acquata presa a Pordenone in una partita senza storia finita zero a zero forte dei tre pippoli rifilati ar pordenone in casa còn la celere schierata in tenuta antisommossa a impedi' l'ingresso di trenta persone rimaste fòri senza biglietto, lasciandole all'acqua 'ome fossero delinguenti ?

Le manfrine del dopo pisafoggia coi foggiani che si risvegliano dar sonno e s'accorgono che avevano già festeggiato la promozione ma c'avevano sempre da gioà contro ir Pisa e che a Pisa n'avevano appena chiappati vattro. La tragedia del panda Gerbo che chiappa un picchio in campo dar su' portiere ma poi crede che a Pisa sian tutti scemi e s'inventa d'ave' preso una puntata a Tirrenia da un urtrà der Pisa … sgamato dopo cinque minuti, figura di merda colossale e arrampiàte sulli specchi. L'assarto ar purma der Foggia all'arrivo consistente in dieci tifosi pisani che accarezzano ir purma mentre dezerbi in piedi sbraita e smanacca e ir presidente foggiano che conziglia vivamente ai tifosi der Pisa a 'un anda' laggiù. Ma ci se ne rende 'onto ? E noi ? Allora sì che si va !

La trasferta epica a Foggia dove io inzieme all'amici di tutto ir campionato ci s'era e ce la siamo goduta dar primo all'urtimo minuto. Fin dalla mattina alle cinque quando uno dei due purma si presenta in ritardo di varanta minuti e cor purma guasto e ir Magnate operativo 'ome sempre, attaccato ar cellulare risorve d'ugni 'osa mantenendo la 'arma e carmando chi la 'arma la perde subito perchè de … e tanto c'è da anda' dietro l'angolo !
Ir viaggio scortati dalla polizia che in prossimità di foggia è diventata celere. Accompaganti in un parcheggio custodito fuori Foggia, infilati nei purma gialli di linea e scortati allo stadio all'urtimo buo mentre lo Zaccheria era già tutto pieno di foggiani 'onvinti di ribarta' ir risurtato dell'andata.
L'ingresso nella borgia, millecinquecento pisani per nulla intimoriti, bandiere, strscioni, sciarpe e poi dopo poo l'atteso e sperato arrivo della norde. Festa dar primo all'urtimo menuto senza curassi delle scenne isteriche che avvenivano in campo. Invasione di 'ampo, lancio di bottigliette, partita interrotta, celere sur prato, mentre noi imperterriti a tifare Pisa. E mentre ir tempo scorre la 'onzapevolezza d'esse' davvero vicini alla serie B. Tensione che sale, occhio alll'orologio : “ma quanto cazzo manca ? Ma sonasèga, dopo l'interruzione ho perzo ir conto”. Ir rigore regalato al Foggia da un arbitro impaurito, l'unazzèero di Iemmello sotto di noi e i cinque minuti di reupero più lunghi della mia vita con ir foggia che attacca e Lisuzzo che difende come un leone l'assarti di tutti vèlli che passano d'intorno. Fino ar contropiede di Ricci e Eusepi che segna ir pareggio un secondo prima della fine.
Tragedia allo Zaccheria tranne che ner nostro settore dove la gioia è incontenibile. Abbracci strinti fra le lacrime di chi sportivamente ha patito tanto in quest'anni. Guardassi nell'occhi e urlà : “siamo in BBBB !!” e guai ora a chi ce la tocca.
Tempo di arza' l'occhi ar campo e ir Pisa è già dovuto scappare negli spogliatoi per motivi di sicurezza mentre i giocatori rossoneri, mestamente fanno ir giro dello stadio per chiappassi l'applausi di Foggia e non solo. E sì, perchè nessuno lo dice, nessuno lo rammenta, ma a Foggia i pisani hanno battuto le mani agli avversari sconfitti !
E poi … cantare senza sosta còr sorriso sulle facce rigate dalle lacrime mentre lo stadio piano piano si svòta, fino a rimane' soli.
Il rientro al parcheggio ​.Stipati come bestie nei purma gialli, finestrini chiusi a respira' bene odori e umori. Sudati, appicciàti e sempre tranquilli anche mentre fòri vattro scemi lanciano sassi ai purma e poi fuga per 'un toccanne dalla celere.
Un viaggio di ritorno lungo ma sereno, occhio ai telefonini per vedere le scene che giungono dall'arèna stipata a seguire la partita dal maxischermo e poi di nuovo la sera per il saluto alla squadra. Qualcuno che dice, vi siete persi la festa all'Arèna … siete ma voi che vi siete persi la festa allo Zaccheria !!. Varanta minuti di post partita su quei gradoni indimenticabili. Ancora adesso mi si annebbia la vista nel ripercorrere con la mente quegli attimi.

Peccato i giorni dopo leggere articoli e vedere foto solo della festa a Pisa. Eppure c'erano giornalisti pisani a Foggia, possibile che 'un siano riusciti a fare una bella carrellata di foto dei pisani allo Zaccheria ? Mi sarebbe garbato vedere quelle faccia nel doppio paginone der giornale … mia vèlle ridiole foto 'olla locandina in mano …. bah !?

E poi ?

Atto finale : la cerimonia celebrativa, la premiazione che per ovvi motivi di “inciviltà” non era potuta avvenire subito dopo la gara e che era stata programmata per il martedì sera all'Arèna davanti a non meno di quindicimila pisani in festa schierati come se ci fosse una partita da giocare. Canti, striscioni, fiaccole anche in gradinata e tanta tanta tanta gioia.

E noi ce ne andiamo in B
E tanto già lo so che l'anno prossimo gioco di sabato

con l'ormai svelata soddisfazione di godersi la promozione in B proprio l'anno della retrocessione in C del Livorno. Ciliegina sulla torta.
Siparietti divertenti con Gattuso còr microfono in mano a raccontare verità e aneddoti e poi come promesso, Ale porge la fiaccola accesa a Ringhio che sotto una nord in festa dà foo allo striscione “Mai una Gioia” … finalmente una gioia immensa. Forse valeva la pena patì così se la gioia e così tanta. Serata memorabile con un unico grande neo : ir barre chiuso. Ma davvero ? 'un potevano apri' e vende' ventimila birrette ?? Boh !?
Ir giro sui lungarni cor purma scoperto e un ringhio indiavolato che grida “ma il foggiano dov'è !?”.
Belle Cose Veramente.

E ora ?

Ora mi tappo l'orecchi e 'un ascòrto le rotture di 'oglioni che già dù menuti dopo la 'onquista sur campo della B sortivano fòri tra Petroni, Lucchesi e Gattuso, le menate sulle luci, sull'arèna agibile o no, sui varini e di chi ce l'ha e di chi ce li mette.
Io mi tappo l'orecchi e mi godo quelle incredibili emozioni che il Pisa mi ha regalato quest'anno, tutto l'anno, senza ascòrta' nessuno, nemmeno quei gufi reali che fino a ieri stavano a casa a vede' la juve e son sortiti fòri per i preioffe tirando fòri le magliette di cerci, kutuzov e castillo e le bandierine 'omprate ar baracchino cinque menuti prima della partita còr foggia.
Io stacco e 'un voglio che nessuno mi sciupi quello che sto vivendo. Poi si vedrà.
Se poi ci sarà da patì o da strappassi 'apelli io ci sarò lo stesso.
Allo stadio l'anno prossimo tanto c'andavo anche se si restava in c … questo è poo ma siùro.
Chiudo i collegamenti, stacco l'audio e resto con un occhio aperto, giusto per controlla' d'un anda' a picchia su un palo ma ner frattempo fischietto varche motivetto e mi riascòrto le radiocronache di Andrea Orsini, il suo “troppo pisa”, il suo “cuore strappato e tirato in campo”, il suo accogliere la B fra le lacrime e la voce rotta. Questo voglio senti.
E in questo marasma di emozioni non posso non ricordare con un pizzico di dolore chi non c'è più. Chi attendeva come noi questi momenti ma se ne è andato prima di goderseli insieme a noi. Quanto ci mancano. Quanto ci manca quell'abbraccio con loro. Quanto mi manca, babbo, sedermi sul divano con te e discorrere del Pisa. E l'anno prossimo lo so che saresti tornato in gradinata con me.

E ora, con la mente alla sagra del fritto di Bientina, ci si becca tutti alla prima amichevole nel ritiro .. anche fosse sulla marmolada.
E l'ultimo, particolare abbraccio, lo rivolgo a quelli che ci sono sempre stati. A quelli che non guardano il Meteo.it prima di decidere se andare allo stadio. A quelli che il Pisa lo seguono indipendentemente dalla categoria e a quelli, altrettanto importanti che, pur assenti negli anni, contagiati dal nostro entusiasmo e dalla promozione, già non vedono l'ora di rifarsi e di riprendere dove erano rimasti.

Buone Vacanze Popolo Pisano e chi non salta è un pandagerbo !!

#SempreForzaPisa
#PisainSerieB
#SalvateilPandaGerbo
#LivornoinC
#GnamoPisa

AC


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