Carrarese-Pisa, il Punto Tecnico

di Black Dog
articolo letto 765 volte
D. Mannini
D. Mannini

Discreta manovra avvolgente, poi doppio autolesionismo e poi la rimonta senza rinunciare al gioco e senza crollare fisicamente nonostante la terza partita di fila su campi zuppi d’acqua in nove giorni: così il Pisa ha scritto il pareggio sul campo della Carrarese.

PAROLA-CHIAVE: Fede. Nella manovra intessuta di una fitta rete di passaggi e nella spinta emotiva che trasmette Rino Gattuso. Il Pisa che scende in campo dopo l’intervallo è una formazione che la butta sulla grinta senza buttare via il pallone, credendo in quel che viene provato in settimana.

L’EPISODIO-SIMBOLO: Ricci che sul 2-2 prova la finezza con il tiro a girare anziché tirare una botta visto che in porta la Carrarese in quel momento ha un attaccante dopo l’espulsione del portiere. Da un lato mostra la produttiva sfrontatezza dei giovani in rosa protagonisti della rimonta, dall’altro – come ha ripetuto più volte Gattuso – anche la loro mancanza di cinismo, che presto dovrà essere assimilata.

ATTACCO A Carrara si è definitivamente capito perché Fabrizio Lucchesi voleva a tutti i costi Torromino: uno che inventa i gol dal niente sarebbe stato l’ideale per una squadra che porta molto il pallone intorno ai sedici metri senza trovare chi poi mira la porta con decisione. Eppure Starita si è sacrificato con intelligenza nel fare il falso nove del 4-3-3 (prende la punizione da cui nasce il 2-1) e una volta passati al 4-4-2 il fronte offensivo ha provato a creare i presupposti per dare profondità, grazie al movimento continuo di Lores Varela, Peralta e Mannini, i quali non sono rimasti ad aspettare la palla come accadeva puntualmente un anno fa col Piero Braglia-2.

CENTROCAMPO La miglior prestazione esterna di questo reparto, sempre e comunque a far girare il pallone in cerca del momento giusto per affondare, con nessuno che si è sottratto alle proprie responsabilità. Notevole il contributo di Mannini che col 4-3-3 ha arretrato per cucire ulteriormente il gioco e dare tempo ai centrocampisti di sganciarsi (soprattutto un vivace Sanseverino col quale si è scambiato spesso il ruolo).

DIFESA Penalizzata da errori individuali. Il portiere al momento non padrone dell’area piccola, Dicuonzo che al terzo incontro in poco più di una settimana paga dazio alla lunga inattività e Polverini distratto sui entrambi i gol della carrarese (in particolar modo sul 2-0 di Sbraga). 


Guarda le foto sul profilo Instagram
Commenta le notizie sulla nostra pagina Facebook
Seguici su Twitter
Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI