Verona-Pisa, il Punto Tecnico

di Black Dog
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Atteggiamento prudente vanificato dalla prima giocata di qualità avversaria, una fase di riassetto che non fa rischiare quasi più niente, la calma nel ricamare trame in attesa del lampo per pareggiare: così il Pisa ha scritto il pareggio di Verona.

PAROLA-CHIAVE: Pazienza. E’ la costante della partita, Rino Gattuso e i nerazzurri non si fanno mai prendere dalla frenesia del tempo che scorre. Così ecco i continui cambi di modulo e pedine per rimanere in gioco e poi la ricerca del momento giusto per rimediare alla sconfitta.

L’EPISODIO-SIMBOLO: La rete dell’1-1, perché nasce da un’azione d’attacco decisa ma non disperata. Nel senso che al momento del cross di Longhi negli ultimi sedici  otto giocatori locali e  invece d’intasare ulteriormente gli spazi i nerazzurri si posizionano con intelligenza, aggredendo l’area con due uomini e altri tre in attesa nei pressi.

ATTACCO Solita partita di grande sacrifico da parte delle punte, con Masucci isolato prima e poi poco aiutato da Gatto. L’ingresso di Peralta tra le linee trasmette vivacità e permette di mettere più pressione alla difesa veneta, seppure si senta l’assenza di una prima punta.

CENTROCAMPO La buona scelta di un reparto di qualità sulle prime non paga perché Di Tacchio sta troppo attaccato davanti alla difesa, la squadra si allunga e così sia Tabanelli che Lazzari hanno difficoltà a fare filtro. Il passaggio al 4-2-3-1 è penalizzato da un Lazzari in formato diesel nel trovare la forma. Ma quest’ultimo cresce nel secondo tempo quando fa il volante davanti alla difesa, affrettando qualche giocata di troppo con i lanci ma anche garantendo possesso con la collaborazione dei piedi educati di Zammarini e Tabanelli.

DIFESA Come accaduto a Ferrara contro la Spal, schierata a tre paga dazio appena salta una copertura a centrocampo e gli avversari s’inventano una giocata nel breve. Quando il reparto passa a 4 trova le giuste coordinate e soprattutto rispetto alle ultimissime gare torna solido sui palloni alti, grazie anche alla guida di Lisuzzo.


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