Pistoiese, il DG Marco Ferrari: "Ci manca qualche punto in classifica. Con il Pisa partita aperta, cercheremo la vittoria"

di Andrea Martino
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Marco Ferrari
Marco Ferrari

Si avvicina la seconda trasferta stagionale del Pisa, chiamato a riscattare il pesante 3-0 rimediato al "Garilli" contro il Piacenza e a smuovere il tabellino delle reti segnate, fermo ad un solo centro in quattro partite disputate. Contro la Pistoiese, domenica 14 ottobre alle 14.30, i nerazzurri proveranno ad interrompere un digiuno con il gol che dura ormai da 300'. Di fronte troveranno un'altra formazione delusa dall'avvio del campionato, con soli due punti raccolti in quattro uscite e ben 11 reti incassate. 

Per inquadrare il momento del club arancione e scendere maggiormente nel dettaglio della rosa guidata da mister Paolo Indiani, abbiamo raggiunto telefonicamente il Direttore generale Marco Ferrari. "L'atmosfera nello spogliatoio e nella società è serena. Siamo consapevoli di dover iniziare a racimolare più punti - spiega il Dg - ma siamo ancora convinti che la strada intrapresa è quella giusta. Abbiamo seminato tanto, già a partire dalla scorsa stagione, quando con mister Indiani abbiamo dato il via ad un percorso di ricostruzione dalle fondamenta dell'intera società". Indubbiamente la Pistoiese sta pagando alcune rimonte di troppo subite nelle prime quattro partite di campionato. Marco Ferrari torna con la mente a due gare in particolare: "La sconfitta interna con la Lucchese è stata veramente dura da digerire, per tutti. E anche contro il Gozzano non siamo riusciti a gestire un doppio vantaggio, così come contro il Pro Piacenza in trasferta. Sicuramente sappiamo dove intervenire per migliorare: nella gestione globale dei 90' e nel dato dei gol subiti".

Un andamento che nei giorni scorsi ha fatto circolare alcune voci che vorrebbero Paolo Indiani in bilico ed in discussione all'interno della piazza. "Purtroppo il nostro tecnico sta pagando, agli occhi dei tifosi, la brutta eliminazione dai playoff dello scorso campionato - spiega Ferrari - nel calcio ci si ricorda quasi esclusivamente delle sconfitte più dure, e mai del percorso globale effettuato. Non è differente per mister Indiani: il 5-0 rimediato con la Carrarese ancora pesa, ma sia all'interno della società che nello spogliatoio siamo tutti convinti che il tecnico sappia cosa fare per migliorare l'attuale andamento del campionato". "Mister Indiani per primo si aspettava una partenza più positiva - prosegue - proprio perché il percorso intrapreso ormai dodici mesi fa ci ha permesso di gettare delle basi tecniche solide, sulle quali poter costruire con fiducia il nostro futuro".

Un futuro che il club arancione vuole costruire su tre pilastri fondamentali: "Vogliamo basarci sui risultati della prima squadra, sulle strutture e le infrastrutture e sul settore giovanile". "Quest'anno ritengo che il livello medio del girone si sia alzato rispetto a un anno fa - commenta Marco Ferrari - basti pensare che tre delle quattro retrocesse dalla Serie B militano nel Girone A. Il mancato ripescaggio in cadetteria da questo punto di vista ha complicato i piani di società come la nostra che hanno come obiettivo primario il raggiungimento della salvezza. Non possiamo permetterci voli pindarici: prima arriviamo a quota 40/42 punti, meglio sarà. Poi, una volta tagliato il traguardo, penseremo a divertirci togliendoci qualche altra soddisfazione".

Una salvezza che dovrà passare necessariamente per le partite in casa, a partire possibilmente già dalla gara di domenica con il Pisa. "I nerazzurri sono una grande squadra. Penso che siano un organico completo da tutti i punti di vista, e se la giocheranno per la vittoria finale. Devono ancora mandare a regime alcune novità introdotte in estate, e per questo hanno raccolto meno punti di quanti si aspettassero. Anche a livello di individualità presentano veri e propri big della categoria, inutile starli ad elencare perché li conosciamo tutti". "Ho visto la partita con l'Alessandria - conclude il Dg arancione - e devo ammettere che nel secondo tempo mi hanno parecchio impressionato. Il Pisa avrebbe meritato ampiamente la vittoria, e per questo motivo sono sicuro che verrà a Pistoia più determinato che mai. Dovremo essere bravi a farci trovare pronti e ribattere colpo su colpo, senza alcun timore reverenziale. Sarà una partita aperta, in cui anche la Pistoiese dovrà necessariamente inseguire la vittoria".


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