Davide Moscardelli: "Lo spirito del nostro spogliatoio farà la differenza. Sto bene e sono concentrato sul finale di stagione"

di Andrea Martino
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
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L'ospite speciale della puntata de "Il Neroazzurro" andata in onda dagli studi di 50 Canale è stato il capitano del Pisa Sporting Club, Davide Moscardelli. Il numero 9 si è soffermato inizialmente sul calcio di rigore fallito da Pesenti nel finale della partita con il Pontedera dello scorso 18 aprile, per poi passare ad analizzare il finale di stagione che attende il Pisa.

"L'amarezza dopo il fischio finale della partita con il Pontedera c'era - ammette Moscardelli - ma siamo consapevoli di aver dato continuità ad una serie di risultati impressionante". "Pesenti dopo l'errore era parecchio abbattuto, ma sono cose che purtroppo succedono a chi si prende la responsabilità di calciare i rigori. Io a Cesena ne sbagliai uno fondamentale per la salvezza in B a pochi minuti dal termine, e lo falii", spiega il capitano. "Anche con Buschiazzo non ci sono problemi - conclude riguardo all'episodio - si è scusato immediatamente, il gruppo ha capito che il suo gesto è stato dettato dall'adrenalina del momento. La società ha preso i provvedimenti che riteneva più giusti ed il caso è chiuso".

"Anche in questo episodio si è vista la grande coesione dello spogliatoio - sottolinea il numero 9 - con questa arma, nel momento più buio del campionato, dal decimo posto siamo risaliti a suon di vittorie e ottime prestazioni. Ci siamo liberati da tutti i cattivi pensieri, ragionando esclusivamente di partita in partita senza fare calcoli. Anche la gente lo ha capito e ci ha seguito in massa, trascinandoci nelle partite più complicate". "Riguardo al mio futuro, posso dire che la volontà di continuare insieme c'è: io personalmente però non voglio pesare sulla società, sullo spogliatoio e sulla piazza - afferma Moscardelli - sicuramente adesso che sono arrivati un po' di gol pesanti anche la mia autostima è aumentata. Esiste una clausola sul contratto attuale: per scaramanzia non la dico".

"Fin dal ritiro la squadra ha costruito delle basi molto importanti, sulle quali sono state costruite le certezze tecniche e umane sulle quali poggiano le ultime belle prestazioni", spiega Davide Moscardelli. "Anche mister D'Angelo ha avuto un ruolo molto importante nella costruzione del gruppo. Per lui conta esclusivamente quello che viene fatto sul campo - continua il capitano nerazzurro - fa lavorare serenamente e non mette troppe pressioni al di fuori dello spogliatoio. Parla poco, ma dimostra tantissimo con i fatti: è un punto di riferimento costante". "Quando smetterò di giocare - si confessa Moscardelli - spero di restare all'interno del calcio. Il mondo dei bambini mi affascina molto: mi piacerebbe lavorare con loro e trasmettere determinati concetti e valori. Ma non vi nascondo che non mi dispiacerebbe fare anche il commentatore tecnico nelle partite: non potrei mai fare il telecronista, ma la spalla sì".

"Prima di tutto però bisogna pensare al finale di questa stagione. Dobbiamo concentrarci sulle ultime due partite di campionato per presentarci con un bel morale ai playoff. Sono gli altri che devono preoccuparsi di noi. Nel corso della stagione ci sono state alcune squadre che mi hanno impressionato: la Carrarese dei primi mesi era fantastica, insieme al Piacenza che ha saputo fare una grande rimonta sul primo posto".