10 anni da Pisa-Monza, l'aneddoto di Fabrizio Ferrigno: "Quando eravamo stremati io e i miei compagni guardavamo quello che mi ero scritto sul braccio"

di La Redazione
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17 giugno 2007, una data scolpita nel cuore del pubblico pisano. Al termine della partita casalinga contro il Monza il Pisa grazie alle reti di Ceravolo e Ciotola ritorna in Serie B a distanza di 13 anni. TuttoPisa ripercorre quella giornata facendo 3 domande ad alcuni dei calciatori simbolo di quella promozione.

Il capitano di quel Pisa era Fabrizio Ferrigno che in una sola stagione ha lasciato un grande ricordo nella tifoseria pisana. Per lui 28 presenze ed 8 reti.

Sono passati 10 anni da quel giorno. I ricordi sono ancora nitidi?

Sono freschissimi per il rapporto incredibile che si è creato con Pisa. Tra giornalisti ed amici si è creato un legame indissolubile. Voi lo tenete sempre vivo. Anche se sono rimasto solo un anno per me è stato uno dei belli della tua carriera. Pisa mi è rimasta nel cuore perchè non è facile arrivare e vincere

Cosa ricordi in particolare?

Eravamo molto stanchi fisicamente, io avevo diversi acciacchi. Personalmente stavo male, inoltre si giocava con 38-40 gradi. Sul braccio mi scrissi con un pennarello indelebile il premio promozione che aveva promesso la società in caso di B. Mi ricordo che nel secondo tempo dissi ai miei compagni: "Se siete stanchi venite da me e leggete cosa ho scritto sul braccio". E loro, soprattutto ai supplementari, mi chiamavano chiedendomi di far vedere il braccio. Anche adesso mentre lo racconto ho i brividi. Ma non era una questione economica, anche se non guadagnavamo molto ed era importante, ma quando sei li stremato era un ulteriore motivazione per trovare lucidità. Ebbi quella idea prima della partita, ero il capitano e tanti avevano stima di me, così pensai a qualcosa di particolare e fu una cosa riuscita. 

Vincere è sempre difficile. Cosa fu fondamentale in quella stagione?

Forse non eravamo i più forti ma avevamo un grande gruppo. C'era tantissima voglia di vincere, con un grande allenatore, eravamo assetati come nessun'altro. Forse le altre erano più forti ma nessuno aveva la nostra cazzimma. Il mio augurio è che Pisa possa di nuovo vivere momenti così e tornare in B. Io vorrei tornare un giorno da Direttore Sportivo per completare quel lavoro, soprattutto ora che c'è una società seria. 

Foto di Gabriele Masotti tratte da "Il giorno perfetto"


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