Ercole Di Nicola (DS L'Aquila) a TP: "Pisa e Aquila pagano lo stesso dazio. La partita? Dovremmo essere bravi nella prima mezzora"

di Claudia Marrone
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Forse non la gara, quella con la "G" maiuscola, ma Pisa-L'Aquila di domenica si preannuncia comunque come un match molto importante per le due squadre, che potrebbe chiarire meglio quali potranno essere gli obiettivi da qui al termine della stagione. Obiettivi cambiati in corso d'opera dall'una e l'altra parte, ma quel che c'è di certo è che domenica ambedue le formazioni vogliono vincere, ne hanno necessità.

Per capire meglio quale sia il clima che si respira in casa abruzzese, la redazione di TuttoPisa contatta il DS rossoblù Ercole Di Nicola.


Una gara molto importante quella che domenica contrapporrà Pisa e L'Aquila. Che aria si respira in Abruzzo, con i risultati che stentano ad arrivare e un periodo non propriamente brillante?

"Inutile nasconderci, nelle ultime sei partite abbiamo fatto tre punti, dilapidando quanto di buono si era fatto nel girone di andata. Il morale nostro è sotto i tacchi, ma siamo duri a morire, quindi ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti".

In virtù di questo, crede quindi che i giochi per il primo posto di classifica siano già chiusi?

"Per quanto ci riguarda si, il primo ormai è troppo lontano, continuiamo a mantenere viva la fiammella per i play off anche se neppure questo obiettivo è così semplice da raggiungere. La nostra rincorsa è in salita, ma vedremo cosa succederà nelle prossime partite".

Anche i risultati del Pisa sono spesso altalenanti. Che idea si è fatto, a questo punto della stagione, della compagine nerazzurra?

"Il Pisa ha pagato dazio per il nostro stesso motivo: una rosa troppo ampia. E quando ci sono tanti giocatori in un organico non è sempre semplice creare la giusta amalgama. Come valori chiaramente non si discutono quelli dei nerazzurri, è una rosa forte ulteriormente potenziata a gennaio con gli arrivi importanti di Caponi, Arrighini e Floriano, ma questo non basta a creare la giusta alchimia. Credo comunque che la società abbia fatto tutto ciò che era in suo possesso".

Anche lo spogliatoio de L'Aquila non sta vivendo uno dei momenti migliori: il presidente ha pubblicamente rimproverato i calciatori che sembra non seguano troppo mister Zavettieri.

"I calciatori sono professionisti, non bambini, e devono pertanto saper accettare certe decisioni che giustamente prende il tecnico, sono di sua competenza. Qualche smorfia di troppo genera poi le esternazioni fatte dal presidente e dal vice: i giocatori devono pensare a fare il loro".

E' quindi salva la posizione del tecnico?

"Si, non abbiamo mai pensato di esonerare Zavettieri".

Tornando alla gara: che partita si aspetta all'Arena?

"Mi aspetto un Pisa si assalto, che tenterà di far sua la partita sin dai primi minuti. Dovremmo essere bravi noi a reggere per almeno la prima mezzora perchè spesso, come capita anche a noi, i nerazzurri poi faticano a sbloccare una gara che sembra effettivamente dura da sbloccare".


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