Gaetano Masucci: "I numeri ci dicono che dobbiamo fare di più. Credo fortemente in questa squadra"

di Andrea Martino
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Gaetano Masucci
Gaetano Masucci

Ieri sera, martedì 9 ottobre, negli studi di 50 Canale è andata in scena la sesta puntata de "Il Neroazzurro". Ospite in studio l'attaccante del Pisa Sporting Club Gaetano Masucci. Il calciatore di origini campane si è soffermato su molti temi, partendo nella sua analisi dalla partenza un po' a singhiozzo della squadra in avvio di campionato.

"Tutti ci aspettavamo qualcosa in più da questo avvio di campionato", spiega il numero 26 nerazzurro. "Anche con l'Alessandria non siamo riusciti ad essere intensi e pericolosi nel primo tempo. Nella seconda frazione abbiamo avuto un approccio migliore alla gara, meritando forse i tre punti viste le occasioni create". L'attaccante del Pisa si sofferma brevemente anche sulla situazione generale del calcio italiano, che non accenna a diminuire lo stato di crisi in cui è piombato ormai da mesi: "Non ci facciamo una bella figura purtroppo. La telenovela è veramente infinita, alla luce anche del nuovo slittamento sulla sentenza in merito alla posizione della Virtus Entella".

Masucci passa poi ad analizzare più nel dettaglio la partenza del Pisa nel Girone A di Serie C: "Abbiamo dimostrato in tutte le partite giocate di avere le qualità per ottenere successi e dare soddisfazioni al nostro pubblico. Ci manca ancora la continuità nella prestazione nell'arco dei 90', questo è sotto gli occhi di tutti. Conosciamo però le nostre potenzialità: dobbiamo riuscire a trovare più fiducia nei nostri mezzi. L'episodio ancora non ha girato a nostro favore, ma nel calcio si deve andare a ricercare con coraggio e convinzione". "A Piacenza siamo stati penalizzati proprio dagli episodi - continua - ma nella parte centrale della partita ci saremmo meritati ampiamente il pareggio. Non possiamo però soffermarci troppo su questi aspetti, perché significherebbe cercare alibi. Dobbiamo rispondere con il lavoro".

"Bisogna riuscire a trovare maggiormente la verticalizzazione - prosegue il calciatore nerazzurro - qualche volta, viste le caratteristiche del reparto offensivo, può anche essere utile cercare il pallone alto per andare ad aggredire poi la ribattuta o per sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti". "In precampionato abbiamo giocato con squadre di categoria superiore - prosegue - e quindi avevamo la possibilità di giocare in spazi più ampi. Adesso invece ci troviamo a giocare con squadre chiuse, che giocano per strappare il pareggio. La manovra deve migliorare. La squadra rispetto allo scorso anno è più forte fisicamente, e dobbiamo riuscire a sfruttare anche questa caratteristica".

Gaetano Masucci spende parole di grande stima per un compagno di squadra alla sua prima stagione fra i professionisti: "Brignani è un ragazzo dalle grandissime potenzialità. Può crescere molto nel suo anno qua a Pisa. Nel ruolo che gli ha ritagliato il mister è molto utile nella costruzione della manovra". Notizie poco positive invece per quanto riguarda un altro componente della rosa nerazzurra: "Alessandro De Vitis purtroppo ha rimediato una fastidiosa distorsione alla caviglia durante la partita con l'Alessandria. Nei prossimi giorni lo staff sanitario proverà a recuperarlo per la partita di Pistoia. E' un giocatore che stimo veramente molto, perché conosce i tempi di gioco ed è da categoria superiore".

"I numeri di questo inizio di stagione purtroppo ci dicono che dobbiamo fare di più. Un solo gol segnato è troppo poco. Al netto delle situazioni specifiche che si sono sviluppate nell'arco delle partite giocate, dobbiamo migliorare e insistere con il lavoro iniziato a luglio", spiega Gaetano Masucci. "C'è bisogno dell'apporto di tutti i componenti dello spogliatoio. Abbiamo molti giovani validi, anche nel reparto offensivo. Ad esempio Cuppone è un elemento che può già fare la differenze per velocità e dinamismo. Anche lui ha bisogno di più fiducia e continuità, ma può darci un grande aiuto durante la stagione".

"La peculiarità dell'avvio del campionato è la differenza fra il primo ed il secondo tempo - analizza Gaetano Masucci - tutto sta nel trovare la continuità nella manovra e la fiducia nei nostri mezzi". "Una parte fondamentale in questo percorso di crescita la recita il nostro pubblico. Il bello di giocare a Pisa è la spinta che dà l'Arena Garibaldi. Il pubblico ci regala tanto, ma dobbiamo essere noi per primi in campo a trascinarci dietro la tifoseria durante le partite. Io personalmente mi carico quando vedo i nostri tifosi sugli spalti, ma mi rendo conto che qualche ragazzo con meno esperienza possa vivere con maggiore apprensione il contesto in cui si gioca". "A pisa da quando sono arrivato ho vissuto tantissime emozioni - conclude Masucci - molte purtroppo negative, perché non sono arrivati i risultati che tutti ci aspettavamo. Ma qua sono sempre stato bene. Sono voluto rimanere fortemente sia dopo la retrocessione che nel corso dell'ultima estate perché credo fortemente in questo progetto e nella società. Ho conosciuto il direttore ed il mister, che sono ottimi professionisti e grandi persone. Sono contento, voglio dare il massimo come sempre per questa maglia".


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