Giuseppe Corrado: "Credo in questa squadra. Non ho mai pensato di mollare"

di Marco Pieracci
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Intervistato dal quotidiano Il Tirreno il presidente del Pisa Giuseppe Corrado annuncia di aver inoltrato la richiesta ufficiale per l'aumento di capienza: "Per i duemila posti in più ai playoff ho mandato la richiesta al sindaco ufficiale e credo che non ci saranno problemi per la deroga. C'è qualche questione per il settore ospite, legato alla videosorveglianza, ma anche qui dovrebbe esserci un aumento fino a 700 posti".

Corrado è fiducioso per i playoff: "Io ci credo. Sono convinto di avere una squadra competitiva e lo dico senza arroganza. Per fare grandi playoff dobbiamo essere al top dal punto di vista fisico e soprattutto mentale. Petrone sta lavorando per questo obiettivo. Si giocherà ogni tre giorni e ci saranno tante problematiche per il recupero delle energie nervose. L'obiettivo era competere per vincere e lo stiamo facendo. Gautieri e Pazienza non avevano fatto male, ma abbiamo deciso di cambiare soprattutto per ridare una certa serenità a tutto l'ambiente. Devo fare scelte non per simpatia, ma basandomi su quello che dice il campo. Lisi era il giocatore che ci mancava per dare la profondità giusta e lo abbiamo preso. In attacco abbiamo pensato anche a giocatori esperti come Moscardelli, ma poi abbiamo deciso di puntare su Ferrante: se ha giocato poco vuol dire che gli attaccanti forti li avevamo già. Non credo sia mancata personalità, semmai a volte è mancato un pizzico di fortuna".

E rinnova la fiducia a Ferrara: "Ho grande fiducia in Ferrara. Della prossima stagione parleremo dopo il 17 giugno. Petrone è un tecnico molto preparato ed è stato bravo nel riportare un po' di entusiasmo".

Sul rapporto con il figlio Giovanni: "Lavorare con un figlio è una cosa più semplice e naturale di quanto si pensi. Il modo di lavorare non cambia, mi confronto con lui come con tutti, ma alla fine le decisioni definitive le prendo sempre io"

Il rilancio del settore giovanile è la sua soddisfazione più grande: "Il motivo di orgoglio più grande? Aver rilanciato il settore giovanile, non solo con buoni risultati, ma anche valorizzando giocatori di proprietà che stanno facendo bene in prestito".

Caso Carillo: "Abbiamo già portato il suo caso alla procura federale. Il suo atteggiamento non è stato corretto nei confronti della società e del nostro staff medico, ma anche verso i compagni ed i tifosi. Non esiste che un giocatore vada a curarsi a casa sua, non ce lo aspettavamo e non lo meritavamo"

Capitolo stadio: "Mi aspetto che il progetto faccia il suo corso in tempi non troppo lunghi. La campagna elettorale può allungare i tempi, l'importante è chiarire tutti i passi da fare indipendentemente dalla categoria. Bisogna capire se lo stadio che andiamo a usare sarà ancora in temporanea deroga o invece uno stadio che sta per essere ristrutturato e si usa parzialmente con l'approvazione del progetto. Non è importante sapere quando mettiamo la prima pietra, ma sapere quando il progetto è definitivo. Dopo la delibera in consiglio comunale per l'alienazione del bene, i passaggi fondamentali diventano il conferimento dello stadio, la creazione del fondo e l'approvazione della variante urbanistica. Il compito della società si è esaurito, ora è l'amministrazione pubblica che deve stabilire deroghe ed autorizzazioni in modo che il fondo possa definire il piano finale. Il progetto stadio è condiviso da tutti".

Nonostante le difficoltà, il patron nerazzurro non ha mai pensato di mollare: "Sulla squadra prendono tutti atto dei risultati, ma non c'è alcun malumore. Sono stati sanati praticamente tutti i debiti, ma il tutto ad un prezzo davvero alto. Un altro contraccolpo è stato retrocedere in C dopo aver investito molto a gennaio 2017: questo ha portato una serie di danni non ipotizzabili ritrovandoci senza i soldi dei diritti Tv e con dei contratti in essere da categoria superiore. Sono un istintivo e, come in tutte le cose, quando mi pongo un obiettivo voglio raggiungerlo. È vero che ci sono stati momenti di scoramento dovuti a quello che abbiamo trovato, ma nonostante questo non ho mai pensato di mollare".


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