Giuseppe Corrado: "Rifarei tutte le scelte che abbiamo fatto. Siamo in credito con la fortuna"

di Marco Pieracci
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
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Giuseppe Corrado
Giuseppe Corrado

In una ampia intervista andata in onda ieri su 50 Canale, nel corso della trasmissione Il Neroazzurro, il presidente del Pisa Giuseppe Corrado parla della tensione con la quale vive ogni partita in tribuna:"Tanta sofferenza, cominciata a gennaio lo scorso anno. Chi tiene alla squadra soffre sempre, anche quando si vince 2-0. Lo stadio per me è una sede di sofferenze, però anche di gioie. Speriamo che le più grandi si debbano ancora provare. Durante i 90' sono concentrato sulla squadra, ho lo stomaco bloccato e non riesco a parlare con chi ho vicino".

Al Pisa è mancata qualche vittoria in casa per vincere il campionato: "Per essere al primo posto è mancata qualche partita determinante. Se avessimo avuto un po' più di fortuna a Livorno potevamo anche vincere. Siamo sempre stati lì e abbiamo accumulato un po' di credito con la fortuna. Alcune situazioni ci sono girate tutte al contrario. Non credo che si vinca solo grazie alla fortuna però il nostro campionato è iniziato in maniera molto strana: siamo andati a Olbia, dove abbiamo creato tante occasioni e siamo riusciti a perdere. Poi siamo andati a Monza, dove abbiamo sbagliato un rigore allo scadere con Eusepi che probabilmente avrebbe cambiato l'inerzia della stagione. Abbiamo perso due gare con Arezzo e Gavorrano su un terreno al limite della praticabilità e fatto una ottima partita con l'Alessandria, dominandola e subendo il pareggio al 93esimo. Per non parlare del 3-3 con la Pistoiese. Sono tutte partite che con un briciolo in più di fortuna avremmo vinto"

Molti ritengono che l'esonero di Pazienza sia arrivato troppo tardi: "Dopo la partita con l'Arzachena con Pazienza avevamo una media di due punti a partita e avevamo la miglior difesa di tutti i campionati professionistici. Purtroppo in quella gara abbiamo perso i due difensori centrali titolari e abbiamo dovuto giocare il resto del campionato con una difesa dimezzata. In più le condizioni ambientali hanno influenzato il rendimento della squadra perchè quando un allenatore viene contestato dal pubblico a quel punto si perdono le partite e l'ambiente ne risente. Sono convinto che Pazienza ha avuto un percorso difficoltoso dovuto a degli incidenti e a una contestazione del pubblico che credo non meritasse. Come presidente per salvaguardare la serenità della squadra ho dovuto prendere questa decisione".

Corrado difende le scelte fatte: "Rifarei tutte le scelte che abbiamo fatto. Credo che a volte i media e il pubblico debbano ricordare cose che dimenticano troppo facilmente. Questa società era tecnicamente fallita e poi è anche retrocessa. La storia ci dice che difficilmente chi retrocede riesce poi a vincere subito, ma è normale perchè in questi casi si cambia molto. La storia degli ultimi 25 anni del Pisa ha visto due vittorie ai playoff ma non ha mai visto una Serie C vinta nella stagione regolare. Le cose fatte in fretta non possono essere fatte, bisogna agire nel modo giusto rispettando le regole ed essendo severi con noi stessi come lo siamo con gli altri. Prendiamo il caso dell'Arezzo, hai messo in competizione squadre che non hanno pagato gli stipendi con squadre che hanno pagato regolarmente, così si falsificano i risultati".

Con Petrone si parlerà una volta terminati i playoff: "Con Petrone c'è una opzione di rinnovo. La società ha degli obiettivi a lungo termine e deve valutare l'allenatore sotto vari profili. Oggi abbiamo una rosa giudicata da tutti importante, con dodici giocatori in prestito che giocano quasi tutti titolari" .

Tra questi Zammarini e Verna: "Zammarini è stato il nostro primo acquisto e sta facendo molto bene anche in zona gol. A fine stagione tornerà e sarà il nuovo allenatore a valutarlo. Su Verna il Carpi ha un diritto di riscatto a una cifra prestabilita che non ha ancora esercitato. Se non lo farà entro il 30 giugno tornerà da noi".

Nei quadri dirigenziali non sono previste novità: "Rimarrà tutto così, siamo convinti di avere uno staff che opera nel migliore dei modi, secondo un sistema gestionale e sportivo virtuoso, magari potremo inserire qualcosa in più nel settore giovanile. Oggi siamo concentrati sull'avviare un playoff che sarà difficoltoso per definizione. Quando si gioca ogni tre giorni in gare da dentro o fuori è tutto molto dispendioso. Crediamo di avere una rosa che possa ruotare, l'obiettivo di Petrone era quello di portare tutti alla migliore condizione con tabelle di lavoro differenziate e credo che entro questa settimana sarà così, poi servirà anche un pizzico di fortuna, evitando infortuni o squalifiche. Dobbiamo giocare con intelligenza, recuperando le energie nervose e poi metterci tanto cuore, che in queste situazioni è fondamentale".

Per il ritiro estivo la società sta valutando diverse opzioni sul tavolo: "Non abbiamo ancora definito la sede del ritiro estivo. Stiamo valutando alcune soluzioni alternative anche più vicine a Storo, sul quale abbiamo una opzione. Sarà l'allenatore poi a esprimere il proprio parere, quindi è prematuro parlarne ora".

Il settore giovanile continuerà ad avere un ruolo centrale: "Credo che abbiamo fatto bene, anche se potevamo fare meglio con alcune annate, come ad esempio il 2003 rispetto agli inserimenti che sono stati fatti. Sta facendo bene invece il 2002 allenata da Birindelli e la Berretti si sta comportando bene: ha delle risorse tecniche importanti con ragazzi che si allenano anche con la prima squadra. Il settore giovanile sarà per noi un punto di riferimento, tutto dipenderà dalla categoria che faremo".

Per Birindelli può arrivare il prolungamento: "Birindelli ha firmato il suo primo contratto da professionista nel gennaio 2017 e sono orgoglioso di questo. Lo vidi esordire in Coppa Italia con il Torino e mi impressionò. Ha un contratto di tre anni e siamo pronti ad allungarlo. Lui ha dimostrato di voler stare a Pisa, aveva delle richieste già quest'anno".

Con Lisuzzo si è già parlato del possibile rinnovo: "Lisuzzo è una bandiera del Pisa. E' un ragazzo eccezionale, un grande professionista dal quale tutti i giovani dovrebbero prendere esempio. Abbiamo già affrontato il tema del rinnovo: la sua intenzione è quella di giocare ancora un anno e poi magari passare ai quadri tecnici. Non vuole lasciare Pisa e sono convinto che sarà così". 


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