Il doppio ex Claudio Sclosa: "Pisa per sempre nel cuore. Abbiamo scritto la storia"

di Andrea Martino
articolo letto 1089 volte
Foto

Chi tifa Pisa non può non annoverare fra i momenti fondanti e gli snodi cruciali della storia del calcio nerazzurro la trasferta di Cremona nel giugno del 1987. Non importa aver ascoltato la radiocronaca (all'epoca non c'erano Sky, Mediaset Premium, Dazn e chi più ne ha più ne metta), essere stati fisicamente allo "Zini" in quel caldissimo pomeriggio estivo, o aver vissuto quel leggendario 2-1 soltanto grazie alle parole e ai ricordi di padri, madri, nonni e zii. Per tutti quella trasferta resterà per sempre "La partita". 

In quella squadra che firmò l'impresa sportiva uno dei pilastri era Claudio Sclosa, biondo centrocampista di classe e grande senso tattico che visse nell'annata 1986-1987 una rinascita calcistica, affermandosi definitivamente come uno dei migliori interpreti nel suo ruolo. L'ex nerazzurro ha chiuso la carriera da professionista nel 1996 con la maglia della Pistoiese, e proprio in veste di doppio ex lo abbiamo raggiunto telefonicamente per guardare alla sfida di domenica prossima fra arancioni e nerazzurri con uno sguardo da amarcord.

"Pisa rappresenta un fiume di ricordi per me", spiega con la voce intrisa di grande emozione. "A livello squisitamente calcistico, è stata la svolta della mia carriera. Precedentemente avevo giocato in altre piazze molto importanti come Bari, Bologna e Torino, dove ho fatto anche le giovanili. Ma purtroppo spesso venivo schierato in una posizione che non sentivo mia. Quando arrivai a Pisa parlai con il presidente Anconetani e mister Simoni: chiesi di essere spostato di una decina di metri dentro il campo, e da lì partì una nuova storia. Il mister aveva già intuito questo spostamento, e fu bravissimo a mettermi nelle migliori condizioni per esprimermi". La città solcata dall'Arno per Claudio Sclosa è stata anche una tappa fondamentale per la vita privata: "A Pisa è nata mia figlia. E' anche per questo che la città resterà per sempre nel mio cuore". "Ho vissuto in nerazzurro due annate fenomenali - prosegue - nel primo campionato arrivammo alla fine del girone di andata con soli 4 punti di vantaggio dalla zona retrocessione. L'ambiente non era dei più sereni, ma grazie ad Anconetani riuscimmo in un'impresa sportiva. Il presidente, e subito dopo mister Gigi Simoni, erano gli unici a gennaio ad essere ancora convinti che quella squadra poteva rimontare sulla zona promozione. Hanno corso il rischio di essere presi per pazzi, ed hanno vinto la loro scommessa. Arrivarono giocatori del calibro di Cuoghi e Piovanelli, e iniziammo una scalata irresistibile. Da cantiere aperto diventammo una corazzata, iniziammo a mettere in fila vittorie su vittorie".

"Romeo era l'anima di quella società - spiega l'ex centrocampista nerazzurro - e riusciva a trasmettere la sua passione a tutti i componenti della squadra, ai collaboratori e all'ambiente. Dopo la sconfitta di Cagliari a due giornate dal termine sembrava tutto irrimediabilmente compromesso, ed invece il presidente seppe darci l'ultima spinta decisiva. Anche il pubblico fu determinante: battemmo Lazio e Cremonese davanti a dei muri umani nerazzurri".

Dopo gli anni al Pisa Sporting Club per Sclosa si aprì una lunga parentesi con la maglia della Lazio in Serie A, per poi terminare la carriera a Pistoia. "Andai alla Pistoiese nel 1995 perché avevo capito che a Roma con mister Zeman avrei fatto fatica a ritagliarmi uno spazio minimo. Mi volle fortemente il compianto mister Clagluna, ed accettai con entusiasmo. Centrammo una tormentata salvezza in Serie B: all'epoca iniziavano ad esserci già i primi problemi finanziari per la società. Dopo quel campionato decisi di appendere le scarpe al chiodo".

Le strade successive al campo da gioco hanno condotto Claudio Sclosa ad intraprendere la carriera da scout, professione che attualmente esercita per l'Inter. "Da un po' di tempo lavoro a stretto contatto con un altro ragazzo che a Pisa ha giocato e vinto: Daniele Bernazzani". Il legame con il nerazzurro dello Sporting Club non si è mai interrotto, tanto che l'ex centrocampista cerca di rimanere aggiornato sulle vicende della sua ex squadra. "Ho letto e ascoltato alcune dichiarazioni della nuova proprietà.. Credo che Pisa si debba tenere strette le persone che guidano attualmente il club, perché nel calcio di oggi avere una società forte, seria, oculata, sana, in grado di esprimere progettualità a lungo termine sia già una vittoria. Con questa base i successi sul campo arriveranno: è soltanto questione di tempo. I successi sono tali soltanto se si riesce a mantenerli e migliorarli nel tempo: credo che Giuseppe Corrado sia in grado di fare questo percorso". "Ho visto la partita con il Cuneo - conclude Claudio Sclosa passando alla stretta attualità - e ho avuto una buona impressione. Con tutte le attenuanti del caso dovute all'inizio stagione, credo che il Pisa sia un'ottima squadra. Sappiamo tutti che la Serie C è molto complicata e non sempre vince chi spende di più o fa proclami più roboanti. La squadra deve riuscire a seguire un percorso di crescita all'interno del quale trovare continuità con le vittorie. E' fondamentale in questo campionato così condizionato dai problemi derivanti dall'alto: il caos dei ripescaggi in Serie B ha danneggiato tutte le società, non soltanto quelle direttamente coinvolte".


Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy