Luca D'Angelo: "A Novara per passare il turno di coppa. Condivido la scelta della Curva Nord riguardo alla trasferta con la Juventus Under 23"

di Andrea Martino
Fonte: Il Neroazzurro - 50 Canale
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Luca D'Angelo
Luca D'Angelo

Nel corso della quattordicesima puntata de "Il Neroazzurro" è andata in onda una lunga intervista esclusiva nella quale il tecnico del Pisa Sporting Club, Luca D'Angelo, ha analizzato la situazione attuale della squadra e i prossimi impegni. Ecco le parole dell'allenatore nerazzurro in merito all'impegno di Coppa Italia con il Novara e alla trasferta di campionato con la Juventus Under 23.

"Giocheremo la partita di Novara con la migliore squadra possibile perché siamo convinti di poter passare il turno". "Affrontiamo un'ottima squadra, ma la posta in palio è molto alta e proprio perciò non verrà fatto il classico turn over", spiega D'Angelo. "La squadra sta abbastanza bene dal punto di vista fisico - prosegue - i dati che raccogliamo quotidianamente ci rendono una fotografia decisamente positiva del gruppo. Gli unici due acciaccati sono ancora Izzillo e De Vitis: devono essere gestiti".

Dopo l'impegno di Coppa Italia i nerazzurri sono attesi da un'altra trasferta in Piemonte: sul neutro di Alessandria sarà la volta della Juventus Under 23. "E' una squadra con giovani di qualità, che alterna buone prestazioni ad altre decisamente sorprendenti in negativo. Vengono dalla vittoria di Pistoia e sicuramente avranno voglia di fare bene". La partita non sarà seguita dai gruppi organizzati della Curva Nord "Maurizio Alberti" in segno di protesta verso l'inserimento delle cosiddette squadre "B" nei campionati professionistici. "Sono in totale disaccordo anche io con la creazione di queste squadre", commenta Luca D'Angelo. "La Serie C ha tantissime problematiche, ma una delle sue peculiarità più belle e affascinanti è sempre stata la presenza di realtà più o meno piccole, come Albissola e Gozzano. La Juventus Under 23 invece gioca per esempio con cinque stranieri che falsano il campionato. Società di questo tipo non hanno bisogno di avere succursali che scendono in campo in serie minori: dispiace in primis per i ragazzi che vengono inseriti in queste formazioni, perché dubito fortemente che possano crescere".

"Condivido in pieno la presa di posizione della curva - conclude - anche in tempi non sospetti ho dichiarato di non condividere l'introduzione delle squadre "B", e continuo a pensarlo. Dispiace ovviamente che non potremo avere i tifosi più caldi al nostro fianco, ma quando c'è in ballo la coerenza è giusto non piegarsi".


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