Paolo Boschi: "Orgogliosi di quanto sta facendo la squadra. Con il Pisa sarà una sfida bellissima"

di Andrea Martino
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Paolo Boschi
Paolo Boschi

Per conoscere meglio il momento magico che si sta vivendo nella città della Piaggio in previsione della partita di domenica 16 dicembre al "Mannucci", abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del Pontedera: Paolo Boschi.

Il numero uno dei granata ha iniziato la sua analisi dalla vittoria di Vettori e compagni sul campo della Pistoiese nel turno infrasettimanale. "La vittoria ci ha ripagato di tutto l'impegno e dei sacrifici compiuti da inizio stagione a oggi", spiega. "Probabilmente il pareggio, per quanto prodotto anche dalla Pistoiese, sarebbe stato il risultato più giusto - prosegue - i ragazzi e mister Maraia sono stati però bravi a credere fino all'ultimo alla possibilità di vincere, e sono stati premiati a pochi minuti dalla fine". "Il Pontedera deve avere queste caratteristiche temperamentali", continua il presidente dei granata. "Per centrare le vittorie molto spesso dobbiamo sopperire al miglior tasso tecnico degli avversari con una grinta maggiore, una voglia superiore di centrare l'obiettivo e una condizione psicofisica generale più positiva. Il livello qualitativo del girone si è alzato rispetto allo scorso anno: basti pensare che tre retrocesse dalla B sono finite nel nostro raggruppamento. Perciò se non si sta bene atleticamente e psicologicamente si rischia di perdere con chiunque". 

E' questa una delle grandi componenti che da anni fanno la differenza in riva all'Era, unita ad una scelta rigorosa degli uomini ai quali affidare la gestione tecnica e sportiva del club. Giovannini e Indiani prima, Giovannini e Maraia adesso. "Il filo conduttore fra il Pontedera di qualche anno fa e quello attuale è il direttore Giovannini", spiega Paolo Boschi. "Un professionista serio e preparato, che con mister Indiani aveva costruito una vera filosofia di calcio - continua - quando il mister ci comunicò l'intenzione di voler provare altre esperienze, non si fece trovare impreparato. Aveva già in mente il successore ideale, cioè Ivan Maraia, per anni vice di Indiani e contraddistinto dal medesimo modo di intendere il calcio. La prosecuzione del progetto con lui è stata praticamente naturale, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

"Pontedera e Pisa arrivano alla sfida di domenica separati da un solo punto, anche se i nerazzurri hanno una partita da recuperare". "Sarà una gara tirata, come tutte quelle giocate fra queste due squadre", analizza il presidente granata. "Nel corso di questi giorni che ci separano dal match lo staff tecnico e sanitario cercherà di recuperare tutti gli acciaccati, per presentarsi nel migliore dei modi alla sfida. Sappiamo di incontrare una delle formazioni più forti del girone, per la quale non servono presentazioni". "Sarà anche l'occasione per una giornata di festa della provincia pisana - continua Boschi - perché Pisa e Pontedera storicamente sono sempre state vicine e anche a livello calcistico c'è una grande stima ed un profondo rispetto fra i due club. Da una parte i nostri tifosi, dall'altra i tanti tifosi nerazzurri che riempiranno il settore ospite, coloreranno una partita bella da vedere".

In chiusura Paolo Boschi dedica un pensiero a Daniele Mannini, che in nerazzurro ha vissuto pagine importanti della sua carriera. "Mannini ha dato tanto al Pisa, così come il Pisa ha dato tantissimo a lui. Non potrà essere una partita come le altre per Daniele. Scambierò volentieri con lui le impressioni e le sensazioni della vigilia".


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