Playoff: sul campo al momento comanda il Nord, ma sugli spalti la spinta del Sud è irresistibile

di Andrea Martino
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Domenica 10 giugno andranno in scena le gare di ritorno delle semifinali playoff, che decreteranno le due finaliste che sabato 16 giugno si contenderanno, sul neutro dell'"Adriatico" di Pescara, la Serie B. Le due sfide in programma si giocheranno in due piazze caldissime, che da anni attendevano un finale di stagione da protagoniste assolute: alle 20.30 al "San Vito - Marulla" il Cosenza è chiamato a ribaltare la sconfitta subita a Bolzano, stessa sorte che attende al "Massimino" il Catania contro la Robur Siena.

Le due compagini meridionali quindi hanno chiuso il proverbiale "primo tempo" della sfida dei 180' in svantaggio di una rete: bravi il SudTirol ed il Siena a capitalizzare una delle poche occasioni da rete create nel match di andata e costruirsi così un piccolo tesoretto da difendere a tutti i costi. Le due squadre del Nord si presentano così alla partita di ritorno forti della vittoria di mercoledì scorso, stabilendo sul campo una lieve superiorità nei confronti delle rispettive avversarie. I biancorossi altoatesini ed i bianconeri toscani, però, dovranno difendere questo esiguo vantaggio non soltanto dagli assalti degli undici avversari, ma anche da un ambiente che in entrambi i casi si preannuncia infernale.

CATANIA E COSENZA: IN TOTALE CI SARANNO 30MILA TIFOSI. Se, infatti, il rettangolo verde non ha ancora emesso il proprio verdetto finale, il dato degli spettatori ha già segnalato in modo incontrovertibile i vincitori del duello sugli spalti. Il Sud in questi playoff non ha eguali, e lo ha confermato ancora una volta nelle semifinali. Già nei turni preliminari e nelle prime fasi nazionali le compagini meridionali erano riuscite a muovere un numero decisamente maggiore di tifosi rispetto alle squadre posizionate da Viterbo in su. Fatta eccezione per i 9mila dell'Arena Garibaldi nel match di ritorno fra Pisa e Viterbese del 23 maggio, nessun altro campo è riuscito ad avvicinarsi alle 10mila unità. 

Cifra lontanissima sia per Siena che SudTirol, che nella semifinale di andata hanno fatto registrare rispettivamente poco più di 4mila tifosi e circa 3.500. E in questi due stadi non è mancata la presenza della tifoseria ospite: circa 140 catanesi presenti al "Franchi" nonostante il divieto di trasferta ai residenti in Sicilia; più di 300 cosentini nonostante un viaggio di oltre 1000 km per raggiungere l'Alto Adige. Numeri di per sé già importanti, che diventano incredibili se si guarda al dato parziale dei biglietti staccati per le partite di domenica prossima. 

Al "Massimino" si veleggia intorno alle 16mila unità, e se le autorità decideranno di sbloccare anche i settori chiusi per le norme sulla capienza, l'obiettivo dei 20mila spettatori sarà alla portata. Discorso simile per il "San Vito-Marulla": i cosentini hanno esaurito gli 11.500 biglietti a loro disposizione, e la società ha trovato l'accordo con le autorità competenti per mettere a disposizione dei sostenitori rossoblu i tagliandi dei settori chiusi durante la stagione regolare. I "lupi" della Sila hanno messo nel mirino il traguardo delle 15mila unità. Il tutto con la desolante assenza della tifoseria ospite: i residenti in Toscana non potranno acquistare il biglietto per lo stadio siciliano, mentre a Bolzano il grande entusiasmo non sembra riuscire a chiamare a raccolta i tifosi biancorossi. Sul campo il Nord al momento è avanti, ma la passione del Sud potrebbe sovvertire l'esito finale delle semifinali.


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